SICILIA OCCIDENTALE BIS – Capitolo I (4 – 8 dicembre 2026)
con dott. Lorenzo Kosmopoulos
Un viaggio nella Sicilia occidentale, crocevia di popoli e culture, dove il dialogo tra Oriente e Occidente ha plasmato nei secoli un paesaggio archeologico unico. In queste terre antiche si riconoscono le tracce degli Elimi, dei Sicani e dei Siculi, le forme della colonizzazione greca, le impronte della presenza punica e, infine, i segni della romanizzazione: una stratificazione di civiltà che racconta la storia del Mediterraneo. Da Palermo, con il suo Museo Salinas che custodisce le testimonianze della Sicilia arcaica, il racconto si apre verso le città costiere, dove Mazara del Vallo, Marsala e la vicina Mozia evocano la raffinatezza fenicio-punica e il fervore degli scambi marittimi, oltre alle meravigliose ricchezze artistiche emergono dal fondo del mare, primo su tutti il celebre Satiro di Mazara. Lungo la costa, l’antica Selinunte e le Cave di Cusa svelano la potenza creativa delle poleis greche, tra maestosi templi dorici, mura difensive, centri urbani e cave di pietra, memoria viva di un’epoca di prosperità e ricchezza intellettuale e ingegneristica. Il percorso culmina tra la solennità della Valle dei Templi di Agrigento (in foto, il giardino della Kolymbethra, Bene FAI), teatro di spietati tiranni come Falaride e grandi filosofi come Empedocle, e la poesia sospesa del tempio di Segesta, dove l’eredità greca si intreccia con quella elima e romana. È nella parte occidentale che la Sicilia rivela la sua essenza più profonda: un laboratorio di civiltà, dove ogni pietra narra un incontro e ogni rovina custodisce l’eclettismo e l’eterodossia del Mediterraneo antico.
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